CONSONANTE R
come...
RANA
ROSA |
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La erre
Un giorno mentre Ugone stava parlando con un amico
arrivò una ventata e gli portò via la erre.
Stava giusto dicendo ti voglio vedere presto
e gli uscì dalla bocca ti voglio vedere pesto.
L'amico si offese moltissimo e andò via senza salutarlo.
Un altro giorno Ugone andò dal macellaio
per comprare un chilo di carne e disse invece
un chilo di cane Ugone era disperato perché parlava
e voleva dire una cosa e ogni volta gliene usciva un'altra.
Diceva gratto e gli usciva gatto;
diceva Carlo e gli usciva usciva callo;
diceva bruco e gli usciva buco;
diceva rotto e gli usciva otto;
diceva corto e gli usciva cotto, e via così.
I suoi amici incominciarono a pensare che Ugone si ubriacasse
e qualcuno disse invece che era diventato matto.
Ugone andò in giro per la città a cercare la sua erre
e fece mettere anche una inserzione sul giornale
promettendo una lauta mancia, ma nessuno si fece vivo.
Allora decise di rubare la erre da una iscrizione di marmo che diceva
Via del Corso. Rubò la erre e la scritta diventò Via del Coso
Quelli che la leggono non capiscono e se capiscono si mettono a ridere.
L. Malerba, Storiette, Torino, Einaudi.
Segui la filastrocca dell'alfabeto
(continua)
...un ramo
con un fiore...
(continua)