• Romanzi

    Kent Haruf, “Crepuscolo” (2004)

    Crepuscolo
    Kent Haruf

    Straordinaria normalità

    Fin dalle prime pagine prendono il via le storie di personaggi differenti, apparentemente slegate le une alle altre, ma accomunate dalla stessa ambientazione: la cittadina immaginaria di Holt in Colorado.

    Con il consueto ritmo lento e cadenzato dei suoi romanzi, Haruf avvicina ai personaggi il lettore quasi prendendolo per mano, per mostrargli la loro campagna, le loro strade, le loro case; per fargli assistere ai loro drammi, così come alle gioie, ai dolori, alle speranze.

    Le vicende di queste esistenze si dipanano con levità e naturalezza, e le descrizioni sono così puntuali da consentire a chi legge quasi di vedere con i propri occhi luoghi e situazioni, e di provare intima comprensione per ciò che i personaggi stessi provano.

    Pagina dopo pagina, si racconta la “vita”, con quella sua strana caratteristica che talvolta ci fa credere che niente stia accadendo, mentre in realtà sta accadendo tutto.

    LA FRASE

     

    [Raymond stava piangendo e Guthrie, che lo guardava,] “stava cercando di trovare le parole che potessero servire a qualcosa, ma nelle lingue che conosceva non ce n’erano di adeguate al momento o capaci di cambiare minimamente la situazione”.
  • Romanzi

    Stephen King, “22/11/’63 (2011)

    22/11/63
    Stephen King

    Passaggi temporali per cambiare la storia

    Gli Americani non si sono più ripresi dallo shock per l’assassinio di JFK, e Stephen King lo esprime chiaramente in questo bellissimo romanzo.
    L’autore immagina che, servendosi di un passaggio temporale dall’apparenza banale e insospettabile (la “buca del coniglio”), il mite e gentile professore di liceo Jake Epping possa riuscire a evitare l’inevitabile.

    Mi piacciono le storie forti del “Re”, anche se non sono sempre nella giusta disposizione d’animo per leggerle, ma questo libro ha per me qualcosa di speciale.
    – Adoro la parte in cui il protagonista incontra la sua “lei” nel passato, e cerca di spiegarle cosa sta vivendo.
    – Mi piacciono moltissimo le parti in cui si descrivono le musiche swing che accompagnano alcuni episodi. Leggendo, sembra quasi di ascoltarle.
    – Mi sono emozionata tutte le volte in cui si racconta di quanto il passato si opponga con violenza ai tentativi di un cambiamento.
    – Infine, apprezzo particolarmente l’idea del titolo con la data del tragico evento.

    Non voglio svelare altro per non togliere a nessuno il piacere di addentrarsi in questa avventura straordinaria che comprende anche una fetta di storia americana. Anzi, mondiale.

    Non cedete alla tentazione di sostituire la lettura del libro con la visione della serie televisiva, vi assicuro che il divertimento non sarebbe lo stesso.

  • Racconti

    Cristiano Carriero, “Ma tutto questo Alice non lo sa” (2013)

    Ma tutto questo Alice non lo sa
    Cristiano Carriero

    Ambientato nelle Marche

    Un incontro casuale alla stazione di Fabriano, fra un fabrianese e una signorina straniera, prosegue nel tragitto in auto fino all’aeroporto di Roma.
    Nel suo viaggio in Italia la donna misteriosa nasconde uno scopo da raggiungere del quale sarà complice inconsapevole lui, il protagonista-voce narrante di un libro che è poco più di un breve racconto.

    Si legge tutto in un fiato, più per la brevità che per la scorrevolezza dello stile.

  • Romanzi

    Valérie Perrin, “Il quaderno dell’amore perduto” (2015)

    Il quaderno dell'amore perduto
    Valérie Perrin

    Per chi ascolta volentieri i racconti di vite vissute nel passato

    Con la tecnica narrativa del montaggio parallelo vengono raccontate le storie di due vite: una emerge dal passato, l’altra si svolge nel presente.

    Quest’ultima appartiene alla voce narrante del libro, una ragazza poco più che ventenne che sa riconoscere, negli anziani della casa di riposo in cui lavora, tutta la ricchezza che loro sanno ancora offrirle.

    Scrivendo le loro storie in un quaderno, ne custodisce i vissuti con dolcezza e rispetto.

    A me questo libro ha ricordato i racconti dei miei zii Tanì e Adelina (in realtà prozii).
    Mi raccontavano quello che avevano vissuto ai loro tempi, ormai più di ottant’anni fa, e le vicende della loro vita, a me bambina, sembravano quasi delle fiabe.

  • Romanzi

    Lorena Spampinato, “Il silenzio dell’acciuga” (2020)

    Il silenzio dell'acciuga
    Lorena Spampinato

    Per chi sa “guardarsi dentro”

    Tresa conquista la consapevolezza di sé come donna applicando la regola ferrea trasmessa dalla sua famiglia: il silenzio, inteso come l’inopportunità di esprimere quello che si pensa, quello che si prova, in una parola quello che si è.

    Ma l’urgenza di rivelare la sua identità la porta a riconoscere le emozioni proprie ed altrui con una sensibilità spiccata, e a vivere la sua esistenza con una notevole dose di empatia.

    Direi che, vista la mia predisposizione all’introspezione, questo libro non poteva non piacermi.

  • Romanzi

    Colson Whitehead, “I ragazzi della Nickel” (2019)

    I ragazzi della Nickel
    Colson Whitehead

    Per chi non ha paura di conoscere verità scomode

    E’ il racconto di chi, nonostante la realtà che sta vivendo non lasci molto spazio alla speranza, saprà mantenere per tutta la sua esistenza una nobile immagine di sé.

    L’amicizia che riuscirà a instaurare con un compagno di sventura sarà il presupposto per un finale da colpo di scena.

    Certo, un libro “crudo”, ma credo che per guardare la realtà occorra avere coraggio.

  • Romanzi

    Gianmarco Perboni, “Nuove perle a nuovi porci” (2018)

    Nuove perle a nuovi porci
    Gianmarco Perboni

    Esilarante (di più se chi legge è insegnante)

    Gianmarco Perboni insegna veramente in una scuola media e non ha resistito alla tentazione che noi insegnanti abbiamo spesso, quella di tenere traccia, scrivendoli, degli episodi più rilevanti di cui siamo testimoni a scuola e che hanno come protagonisti colleghi, dirigenti, alunni e loro genitori.

    Ne viene fuori un quadro divertente, a tratti amaro e un po’ sconfortante sulla scuola italiana che solo chi non insegna giudicherebbe non realistico.

    Il libro non è riservato agli insegnanti, ma solo loro sapranno riconoscere i riferimenti a certa terminologia e alle nuove “sigle” che infarciscono oggigiorno i documenti scolastici: PEI, UDA, PDP, PTOF e, ahimé, tante altre!

  • Romanzi

    Stefania Auci, “I leoni di Sicilia” (2019)

    I leoni di Sicilia
    Stefania Auci

    Avvincente

    La famiglia Florio intreccia le sue vicende familiari con quelle socio-economiche della Sicilia all’inizio del diciannovesimo secolo.

    Dalla Calabria, dove i Florio riescono a malapena a sopravvivere in una condizione di forte indigenza, fino a Palermo, dove decideranno di stabilirsi per migliorare la propria condizione, il romanzo accompagna il lettore nella storia di più generazioni, attraverso le vicissitudini di personaggi dalla forte personalità.

    Mi ha riportato al Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; infatti c’è chi ha scritto che le due storie sono quasi speculari, due facce della stessa medaglia. Condivido.

  • Romanzi

    Bianca Pitzorno, “Il sogno della macchina da cucire” (2018)

    Il sogno della macchina da cucire
    Bianca Pitzorno

    Per chi conosce Bianca Pitzorno solo come autrice di libri per ragazzi

    La protagonista è una ragazza di umili origini che sa trovare il coraggio e la forza di evolversi e migliorarsi non solo grazie al suo desiderio di indipendenza, ma anche attraverso l’esempio delle figure femminili che incontra nel suo percorso di vita.

    Avendo apprezzato la Pitzorno come scrittrice per bambini e ragazzi, è stata per me una piacevole scoperta leggere un suo libro rivolto ad un pubblico adulto.

  • Romanzi

    Kent Haruf, “La strada di casa” (1990)

    La strada di casa
    Kent Haruf

    Scritto prima della “Trilogia della pianura”

    Protagonista della storia è Jack Burdette,

    Kent Haruf ne racconta la vita, le relazioni personali, gli errori e le contraddizioni, e lo fa come sa farlo lui: con la mirabile lucidità di uno sguardo inflessibile e tuttavia comprensivo.

    Ho scoperto tardi Haruf… ed è stata una bella scoperta!

  • Romanzi

    Andrea Vitali, “Zia Antonia sapeva di menta” (2011)

    Zia Antonia sapeva di menta
    Andrea Vitali

    L’aglio al posto della menta?!?

    Come mai la stanza di zia Antonia, il cui alito di solito ha un gradevole odore di menta, oggi sa di aglio? Eppure l’efficiente suor Speranza sostiene che la dieta della casa di riposo dove alloggia Antonia è ferrea e l’aglio non è mai previsto!

    Da questo semplice pretesto prende il via un’altra divertente storia di Andrea Vitali, tra personaggi tratteggiati mirabilmente nelle loro caratteristiche e peculiarità caratteriali.

    Piacevole finale inaspettato!