Romanzi

Goffredo Parise, “Il prete bello” (1954)

Il prete bello
Goffredo Parise

“Scugnizzi” del nord Italia durante l’Età del fascismo.

Ho cominciato la lettura di questo libro dopo averne casualmente sentito parlare alla TV da un noto giornalista.

Credo che al centro del racconto ci sia più l’astuzia dei ragazzi che animano la storia, ma certamente anche l’attrazione che don Gastone, più o meno consapevolmente, esercita sulle donne del quartiere; i loro comportamenti e stati d’animo dipendono tutti da lui.

Tra i tanti personaggi che vi si incontrano, più che il prete “bello” mi ha colpito la brigata dei ragazzini che vivono quasi per la strada, alla giornata, nel quartiere vicentino in cui è ambientata la storia.
Essi tentano con ogni espediente di sopravvivere e, per ottenere il massimo del profitto, non si fanno scrupolo di ricorrere ad azioni furbesche e ingannevoli, allo scopo di ingraziarsi benevolenza e ricompense materiali da parte di chi possiede qualcosa più di loro.

Ho apprezzato il linguaggio del romanzo, capace di rappresentare efficacemente le situazioni più amare al pari di quelle più ironico-umoristiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *