• Romanzi

    Colson Whitehead, “I ragazzi della Nickel” (2019)

    I ragazzi della Nickel
    Colson Whitehead

    Per chi non ha paura di conoscere verità scomode

    E’ il racconto di chi, nonostante la realtà che sta vivendo non lasci molto spazio alla speranza, saprà mantenere per tutta la sua esistenza una nobile immagine di sé.

    L’amicizia che riuscirà a instaurare con un compagno di sventura sarà il presupposto per un finale da colpo di scena.

    Certo, un libro “crudo”, ma credo che per guardare la realtà occorra avere coraggio.

  • Romanzi

    Gianmarco Perboni, “Nuove perle a nuovi porci” (2018)

    Nuove perle a nuovi porci
    Gianmarco Perboni

    Esilarante (di più se chi legge è insegnante)

    Gianmarco Perboni insegna veramente in una scuola media e non ha resistito alla tentazione che noi insegnanti abbiamo spesso, quella di tenere traccia, scrivendoli, degli episodi più rilevanti di cui siamo testimoni a scuola e che hanno come protagonisti colleghi, dirigenti, alunni e loro genitori.

    Ne viene fuori un quadro divertente, a tratti amaro e un po’ sconfortante sulla scuola italiana che solo chi non insegna giudicherebbe non realistico.

    Il libro non è riservato agli insegnanti, ma solo loro sapranno riconoscere i riferimenti a certa terminologia e alle nuove “sigle” che infarciscono oggigiorno i documenti scolastici: PEI, UDA, PDP, PTOF e, ahimé, tante altre!

  • Romanzi

    Stefania Auci, “I leoni di Sicilia” (2019)

    I leoni di Sicilia
    Stefania Auci

    Avvincente

    La famiglia Florio intreccia le sue vicende familiari con quelle socio-economiche della Sicilia all’inizio del diciannovesimo secolo.

    Dalla Calabria, dove i Florio riescono a malapena a sopravvivere in una condizione di forte indigenza, fino a Palermo, dove decideranno di stabilirsi per migliorare la propria condizione, il romanzo accompagna il lettore nella storia di più generazioni, attraverso le vicissitudini di personaggi dalla forte personalità.

    Mi ha riportato al Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; infatti c’è chi ha scritto che le due storie sono quasi speculari, due facce della stessa medaglia. Condivido.

  • Romanzi

    Bianca Pitzorno, “Il sogno della macchina da cucire” (2018)

    Il sogno della macchina da cucire
    Bianca Pitzorno

    Per chi conosce Bianca Pitzorno solo come autrice di libri per ragazzi

    La protagonista è una ragazza di umili origini che sa trovare il coraggio e la forza di evolversi e migliorarsi non solo grazie al suo desiderio di indipendenza, ma anche attraverso l’esempio delle figure femminili che incontra nel suo percorso di vita.

    Avendo apprezzato la Pitzorno come scrittrice per bambini e ragazzi, è stata per me una piacevole scoperta leggere un suo libro rivolto ad un pubblico adulto.

  • Romanzi

    Kent Haruf, “La strada di casa” (1990)

    La strada di casa
    Kent Haruf

    Scritto prima della “Trilogia della pianura”

    Protagonista della storia è Jack Burdette,

    Kent Haruf ne racconta la vita, le relazioni personali, gli errori e le contraddizioni, e lo fa come sa farlo lui: con la mirabile lucidità di uno sguardo inflessibile e tuttavia comprensivo.

    Ho scoperto tardi Haruf… ed è stata una bella scoperta!

  • Romanzi

    Andrea Vitali, “Zia Antonia sapeva di menta” (2011)

    Zia Antonia sapeva di menta
    Andrea Vitali

    L’aglio al posto della menta?!?

    Come mai la stanza di zia Antonia, il cui alito di solito ha un gradevole odore di menta, oggi sa di aglio? Eppure l’efficiente suor Speranza sostiene che la dieta della casa di riposo dove alloggia Antonia è ferrea e l’aglio non è mai previsto!

    Da questo semplice pretesto prende il via un’altra divertente storia di Andrea Vitali, tra personaggi tratteggiati mirabilmente nelle loro caratteristiche e peculiarità caratteriali.

    Piacevole finale inaspettato!

  • Romanzi

    Kerry Fisher, “Una nuova vita” (2020)

    Una nuova vita
    Kerry Fisher

    Chi trova due amiche trova un tesoro, anzi due!

    Kate, Gisela e Sally sono tre donne molto diverse e, fin dal loro primo incontro, fanno fatica loro stesse a credere che potrebbero diventare amiche.
    Questo anche perché, agli occhi di ciascuna di loro, le altre due vivono una vita migliore della propria.

    Ma come spesso accade, anche quelle che dall’esterno paiono situazioni invidiabili possono nascondere difficoltà e fatica di vivere.
    Così, come è prevedibile, messa da parte ogni tentazione di provare invidia, le tre donne iniziano con fiducia a confidarsi gli inciampi di percorso incontrati sulla via delle proprie esistenze e scoprono quanto sia confortante avere delle amiche vere.

    Auguro a tutte le donne di avere come amiche delle “belle persone”.

  • Romanzi

    Ilaria Tuti, “Fiore di roccia” (2020)

    Fiore di roccia
    Ilaria Tuti

    Portatrici, donne coraggiose

    Questo libro mi è stato regalato dai genitori dei miei piccoli alunni, che conoscono il mio amore per la lettura.
    Sono grata a loro per avermi fatto conoscere la storia delle cosiddette “portatrici”, le impavide donne contadine che, durante la prima guerra mondiale, non esitavano ad affrontare fatiche inimmaginabili per rifornire chi stava combattendo nelle trincee di montagna.

    I soldati che condividevano le sorti della Grande Guerra con queste figure femminili sono uomini costretti ad una vita d’inferno, mandati letteralmente allo sbaraglio per combattere una guerra di cui non capiscono le ragioni.

    Leggere questo libro conferma una volta di più l’insensatezza della guerra.

    Trovo ingiusto che le Portatrici siano state ricordate così poco dalla Storia; se non avessi letto questo libro non avrei saputo niente di loro.

  • Romanzi

    Toshikazu Kawaguchi, “Finché il caffè è caldo” (2020)

    Finché il caffè è caldo
    Toshikazu Kawaguchi

    Per chi ama i viaggi nel tempo

    In questa caffetteria gli avventori sanno che, chiedendolo, potranno fare un salto indietro nel tempo, per incontrare di nuovo una persona cara, per recuperare un’occasione persa, per dire una parola che non è stata detta…
    Ma sono avvisati: comunque niente cambierebbe nel presente. A loro la scelta…

    E’ un luogo in cui avrei voglia anche io di recarmi a prendere un caffè, non tanto perché potrei rivivere un momento preciso del mio passato, quanto per la serenità e il senso del magico che vi respirerei.