• Romanzi

    Stephen King, “22/11/’63 (2011)

    22/11/63
    Stephen King

    Passaggi temporali per cambiare la storia

    Gli Americani non si sono più ripresi dallo shock per l’assassinio di JFK, e Stephen King lo esprime chiaramente in questo bellissimo romanzo.
    L’autore immagina che, servendosi di un passaggio temporale dall’apparenza banale e insospettabile (la “buca del coniglio”), il mite e gentile professore di liceo Jake Epping possa riuscire a evitare l’inevitabile.

    Mi piacciono le storie forti del “Re”, anche se non sono sempre nella giusta disposizione d’animo per leggerle, ma questo libro ha per me qualcosa di speciale.
    – Adoro la parte in cui il protagonista incontra la sua “lei” nel passato, e cerca di spiegarle cosa sta vivendo.
    – Mi piacciono moltissimo le parti in cui si descrivono le musiche swing che accompagnano alcuni episodi. Leggendo, sembra quasi di ascoltarle.
    – Mi sono emozionata tutte le volte in cui si racconta di quanto il passato si opponga con violenza ai tentativi di un cambiamento.
    – Infine, apprezzo particolarmente l’idea del titolo con la data del tragico evento.

    Non voglio svelare altro per non togliere a nessuno il piacere di addentrarsi in questa avventura straordinaria che comprende anche una fetta di storia americana. Anzi, mondiale.

    Non cedete alla tentazione di sostituire la lettura del libro con la visione della serie televisiva, vi assicuro che il divertimento non sarebbe lo stesso.

  • Racconti

    Cristiano Carriero, “Ma tutto questo Alice non lo sa” (2013)

    Ma tutto questo Alice non lo sa
    Cristiano Carriero

    Ambientato nelle Marche

    Un incontro casuale alla stazione di Fabriano, fra un fabrianese e una signorina straniera, prosegue nel tragitto in auto fino all’aeroporto di Roma.
    Nel suo viaggio in Italia la donna misteriosa nasconde uno scopo da raggiungere del quale sarà complice inconsapevole lui, il protagonista-voce narrante di un libro che è poco più di un breve racconto.

    Si legge tutto in un fiato, più per la brevità che per la scorrevolezza dello stile.

  • Romanzi

    Valérie Perrin, “Il quaderno dell’amore perduto” (2015)

    Il quaderno dell'amore perduto
    Valérie Perrin

    Per chi ascolta volentieri i racconti di vite vissute nel passato

    Con la tecnica narrativa del montaggio parallelo vengono raccontate le storie di due vite: una emerge dal passato, l’altra si svolge nel presente.

    Quest’ultima appartiene alla voce narrante del libro, una ragazza poco più che ventenne che sa riconoscere, negli anziani della casa di riposo in cui lavora, tutta la ricchezza che loro sanno ancora offrirle.

    Scrivendo le loro storie in un quaderno, ne custodisce i vissuti con dolcezza e rispetto.

    A me questo libro ha ricordato i racconti dei miei zii Tanì e Adelina (in realtà prozii).
    Mi raccontavano quello che avevano vissuto ai loro tempi, ormai più di ottant’anni fa, e le vicende della loro vita, a me bambina, sembravano quasi delle fiabe.

  • Romanzi

    Lorena Spampinato, “Il silenzio dell’acciuga” (2020)

    Il silenzio dell'acciuga
    Lorena Spampinato

    Per chi sa “guardarsi dentro”

    Tresa conquista la consapevolezza di sé come donna applicando la regola ferrea trasmessa dalla sua famiglia: il silenzio, inteso come l’inopportunità di esprimere quello che si pensa, quello che si prova, in una parola quello che si è.

    Ma l’urgenza di rivelare la sua identità la porta a riconoscere le emozioni proprie ed altrui con una sensibilità spiccata, e a vivere la sua esistenza con una notevole dose di empatia.

    Direi che, vista la mia predisposizione all’introspezione, questo libro non poteva non piacermi.