PROVA INVALSI DI ITALIANO (Parte seconda)
Scuola Secondaria Inferiore ~ Classe Prima

Anno Scolastico 2002 – 2003

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L’UOMO METTE LE ALI

Leggi con attenzione il brano e poi rispondi alle domande che seguono.

Gli uomini primitivi ebbero sicuramente modo di osservare il volo degli uccelli, presenti in gran numero in ogni tipo di ambiente. Certamente ammirarono, anche con una punta di invidia, la loro inspiegabile capacità di muoversi velocemente nell’aria.
Nacquero da questa aspirazione miti e leggende con i quali veniva attribuita questa capacità a personaggi fantastici o soprannaturali. Quasi tutti gli dei erano dotati di ali o della facoltà di volare e, nelle leggende, anche l’uomo poteva volare, come nella storia di Dedalo e Icaro.
Ma far volare un oggetto più pesante dell’aria rimaneva, nella realtà, un’impresa praticamente impossibile.
Osservando l’effetto che il calore di un braciere produceva sui panni stesi ad asciugare o su piccoli pezzi di carta o stoffa che venivano a trovarsi sulla colonna di calore prodotta dal braciere stesso, a un certo punto l’uomo intuì le potenzialità aeronautiche dell’aria calda.
Furono i fratelli Montgolfier che il 5 giugno del 1783, in un piccolo villaggio francese, per primi fecero alzare in volo un grande pallone di carta e stoffa gonfiato con aria calda. Era la prima volta di quella macchina volante che poi, in loro onore, verrà chiamata comunemente mongolfiera.
A questa seguirono i palloni a idrogeno, un gas più leggero dell’aria, col quale vennero successivamente riempiti anche i dirigibili.
Con essi si inaugurarono, negli anni Trenta, le prime rotte transatlantiche Europa-America. Verso la fine del 1800, alcuni temerari, fra cui il tedesco Otto Lilienthal, realizzarono dei prototipi di alianti, aerei senza motore, con i quali ci si gettava dalle alture per effettuare i cosiddetti “voli librati”, un po’ come si fa con gli attuali deltaplani o con i parapendii. Questi esperimenti servirono a perfezionare la costruzione dei telai, delle ali e delle superfici mobili necessarie alla guida in volo.
Bastò poi applicare un motore a scoppio a queste strutture per realizzare il primo aeroplano. Ciò accadde il 17 dicembre 1903, con lo storico volo del “Flyer”, costruito dai fratelli Wright.
Durante la seconda guerra mondiale (1940-1945) apparvero i primi aerei a reazione, detti jet che, a poco a poco, sostituirono gli aerei a elica, rimasti in uso come piccoli aerei da diporto o turboelica di piccole e medie dimensioni.