Prova di italiano >> Lettura e comprensione

Classe seconda - Scuola Primaria

Anno scolastico 2008/2009

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GLI ELEFANTI

Tanto tempo fa i bambini non vivevano nelle case degli uomini, ma nelle foreste degli elefanti. E lì non avevano paura di nulla.
Quando faceva caldo, gli elefanti muovevano forte le orecchie per fare il vento. Se scoppiava un temporale, si mettevano uno accanto all'altro e i bambini correvano fra le loro zampe come tra le colonne di un castello. Ma, se arrivava un animale feroce, gli elefanti alzavano la zampa destra, pronti a mollare una pedata, perché, sia ben chiaro, i re della foresta siamo noi, dicevano a leoni e leopardi.
Ma un giorno nella foresta passò un treno che andava in città.
Capitò all'improvviso, una mattina di settembre. Trasportava vagoni pieni di quaderni, lettere, pentole, matite, termometri. Anche barattoli di marmellata.
- In carrozza, ragazzi, in carrozza! - gridò il capotreno affacciandosi al finestrino con un megafono in mano.
Allora i bambini dissero agli elefanti che dovevano partire.
- Vado in città a fare il postino - disse uno.
- Io vado a fare il maestro - disse un altro.
- E io il cuoco - urlò un terzo e salì sul vagone delle marmellate.
Ma un bambino più piccolo degli altri esclamò:
- Io farò il veterinario e vi porto con me! - e cercò in ogni modo di far salire gli elefanti sul treno. Con le corde, con le scale, persino con una gru, che trovò sull'ultimo vagone. Ma gli elefanti, a ogni mossa, spaccavano qualcosa, e non parevano giganti garbati, ma asini in una cristalleria.
Allora i bambini capirono che dovevano partire da soli e abbracciarono forte le zampe dei loro amici.

(Da: E. Nava, Quando i babbuini andavano al cinema, Milano, Feltrinelli, 1999)