Kent Haruf, “La strada di casa” (1990)

La strada di casa
Kent Haruf

Scritto prima della “Trilogia della pianura”

Protagonista della storia è Jack Burdette,

Kent Haruf ne racconta la vita, le relazioni personali, gli errori e le contraddizioni, e lo fa come sa farlo lui: con la mirabile lucidità di uno sguardo inflessibile e tuttavia comprensivo.

Ho scoperto tardi Haruf… ed è stata una bella scoperta!

Andrea Vitali, “Zia Antonia sapeva di menta” (2011)

Zia Antonia sapeva di menta
Andrea Vitali

L’aglio al posto della menta?!?

Come mai la stanza di zia Antonia, il cui alito di solito ha un gradevole odore di menta, oggi sa di aglio? Eppure l’efficiente suor Speranza sostiene che la dieta della casa di riposo dove alloggia Antonia è ferrea e l’aglio non è mai previsto!

Da questo semplice pretesto prende il via un’altra divertente storia di Andrea Vitali, tra personaggi tratteggiati mirabilmente nelle loro caratteristiche e peculiarità caratteriali.

Piacevole finale inaspettato!

Kerry Fisher, “Una nuova vita” (2020)

Una nuova vita
Kerry Fisher

Chi trova due amiche trova un tesoro, anzi due!

Kate, Gisela e Sally sono tre donne molto diverse e, fin dal loro primo incontro, fanno fatica loro stesse a credere che potrebbero diventare amiche.
Questo anche perché, agli occhi di ciascuna di loro, le altre due vivono una vita migliore della propria.

Ma come spesso accade, anche quelle che dall’esterno paiono situazioni invidiabili possono nascondere difficoltà e fatica di vivere.
Così, come è prevedibile, messa da parte ogni tentazione di provare invidia, le tre donne iniziano con fiducia a confidarsi gli inciampi di percorso incontrati sulla via delle proprie esistenze e scoprono quanto sia confortante avere delle amiche vere.

Auguro a tutte le donne di avere come amiche delle “belle persone”.

Ilaria Tuti, “Fiore di roccia” (2020)

Fiore di roccia
Ilaria Tuti

Portatrici, donne coraggiose

Questo libro mi è stato regalato dai genitori dei miei piccoli alunni, che conoscono il mio amore per la lettura.
Sono grata a loro per avermi fatto conoscere la storia delle cosiddette “portatrici”, le impavide donne contadine che, durante la prima guerra mondiale, non esitavano ad affrontare fatiche inimmaginabili per rifornire chi stava combattendo nelle trincee di montagna.

I soldati che condividevano le sorti della Grande Guerra con queste figure femminili sono uomini costretti ad una vita d’inferno, mandati letteralmente allo sbaraglio per combattere una guerra di cui non capiscono le ragioni.

Leggere questo libro conferma una volta di più l’insensatezza della guerra.

Trovo ingiusto che le Portatrici siano state ricordate così poco dalla Storia; se non avessi letto questo libro non avrei saputo niente di loro.

Toshikazu Kawaguchi, “Finché il caffè è caldo” (2020)

Finché il caffè è caldo
Toshikazu Kawaguchi

Per chi ama i viaggi nel tempo

In questa caffetteria gli avventori sanno che, chiedendolo, potranno fare un salto indietro nel tempo, per incontrare di nuovo una persona cara, per recuperare un’occasione persa, per dire una parola che non è stata detta…
Ma sono avvisati: comunque niente cambierebbe nel presente. A loro la scelta…

E’ un luogo in cui avrei voglia anche io di recarmi a prendere un caffè, non tanto perché potrei rivivere un momento preciso del mio passato, quanto per la serenità e il senso del magico che vi respirerei.

Valérie Perrin, “Cambiare l’acqua ai fiori” (2018)

Cambiare l'acqua ai fiori
Valérie Perrin

Delicato e struggente

Best seller dell’estate 2020.

Violette, donna dalla spiccata personalità, vive in un cimitero e si prende cura tanto delle tombe dei defunti quanto dei vivi.
Il luogo in cui vive non è per lei fonte di tristezza ma di serenità, e il suo lavoro contribuisce a infondere conforto alla sua anima provata dalle dolorose vicende del passato.

Di Violette ho ammirato il coraggio e la capacità di vivere con ottimismo nonostante tutto.

Elena Ferrante, “L’amica geniale” (quadrilogia) (2011, 2012, 2013, 2014)

Quattro libri che si leggono tutti d’un fiato.

E’ la storia di Lila (Raffaella Cerullo) e Lenù (Elena Greco), unite da un sentimento di amicizia che le lega più che se fossero sorelle, tra genuino affetto, invidia, e sincera ammirazione l’una dell’altra.

Nell’arco temporale delle loro vite, dall’infanzia fino all’età più adulta, assistiamo anche alle vicende più importanti che hanno caratterizzato la società italiana, dal dopoguerra al Sessantotto, agli Anni di piombo, fino ai giorni nostri.

E’ motivo di orgoglio per noi italiani sapere dell’enorme successo riscontrato da quest’opera anche all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, dove pare sia scoppiata una vera “Ferrante mania”.

E’ stato bello rivedere in TV la fedele ricostruzione di Saverio Costanzo, tuttavia la trasposizione cinematografica, ferma al secondo libro, non tiene il ritmo con la lettura: si prova un senso di impazienza causato dal desiderio di poter assistere alla visione della storia completa.

Sono stata contagiata dalla “Ferrante fever”, non c’è dubbio; sarà difficile per me leggere altre storie con altrettanto piacere.

Per saperne di più:

Matt Killeen, “La bambina di Hitler” (2018)

La bambina di Hitler
Matt Killeen

Una ragazzina chiamata a fare il doppio gioco.

E’ Sarah la “bambina di Hitler”, giovane ragazza individuata da una spia inglese per trasformarsi in spia lei stessa e carpire importanti informazioni da una famiglia molto vicina all’ambiente del regime.
Coraggiosissima non tanto per la pericolosa missione da compiere, quanto per la capacità di tollerare ciò che vede e che sente in un ambiente che le ripugna.

Benché io abbia trovato il libro abbastanza avvincente e scritto con ritmo serrato, non mi è rimasto nel cuore forse perché, ambientati nella Germania di Hitler, ne ho letti di più coinvolgenti.

Kent Haruf, “Benedizione” (2004)

Benedizione
Kent Haruf

Rispettoso

Dad e il dolore per il suo passato, la tenerezza di sua moglie e sua figlia, il prete dai comportamenti controversi, le premurose vicine di casa, sono alcuni fra i personaggi che emergono dalle pagine di questo libro, delineati con una delicatezza che mi commuove.

Gli scritti di Haruf denotano una notevole conoscenza dell’animo umano che lui descrive sempre con grande rispetto, direi quasi con affetto, senza mai aggiungere un’ombra di giudizio.

Aldilà di quello che racconta, leggere questo autore mi fa stare bene.

Angela Sommer-Bodenburg, “Vampiretto trova un amico” (2001)

Vampiretto trova un amico
Angela Sommer-Bodenburg

Può un bambino diventare amico di un piccolo vampiro?

A volte conoscere l’oggetto delle proprie paure aiuta a superarle.
Il piccolo Anton esorcizza ciò che lo spaventa leggendo storie terrificanti, che si materializzano ricevendo la visita di un vampiretto con il quale vivrà avventure straordinarie sulle ali di un magico mantello.

Il libro è solo il primo di una serie, ma vale la pena leggerlo per conoscere l’inizio di questa bizzarra amicizia.